Un gran bene al cuore

Avrei dovuto fare questa recensione Semplicemente dislessia – Storia di una ragazza come me di Sara Tricoli, molto tempo fa, spero che la mia cara amica Sara non me ne voglia, ma ho preferito attendere un po’, volevo trovare le parole giuste. Con tutta onestà non immaginavo di trovarmi tra le mani un così bel libro e scritto anche molto, ma molto bene.

Lodevole è stata l’autrice nello scegliere ed adoperare uno stile semplice, lo stile che di gran lunga preferisco. Così facendo il testo ti entra dentro, lo fai tuo senza troppi sforzi, ti immedesimi nella storia e vivi e senti attraverso i personaggi.

Clara è una ragazzina che frequenta le scuole medie, ma non è molto brava, studia tanto ma senza profitto. Lei si sente un’emarginata, una diversa, fin quando i suoi genitori non decidono di mandarla ad una scuola estiva durante le vacanze, per recuperare e migliorare. Tutto questo lei, al momento, lo vivrà come una grande ingiustizia, come una punizione inflittale da genitori cattivi e senza cuore. Invece giorno dopo giorno scoprirà che questa scuola le sta salvando la vita, modificando se stessa, la sua autostima, conoscerà il primo amore, la solidarietà di suo cugino e l’amicizia. Scoprendo un mondo diverso, con occhi diversi, perché lei non è diversa, ha solo una dislessia con cui si può convivere benissimo.

Da adulta ringrazierà quel periodo e quei bellissimi giorni.

Un romanzo che fa bene all’anima, al cuore, fa credere in noi stessi e negli altri. Ci fa vedere il futuro con gli occhi di un’adolescente. Ci parla della dislessia e ci fa comprendere le non poche difficoltà che devono affrontare le persone che la possiedono, tutto con grazia e delicatezza.

Consigliatissimo, una lettura per tutti!!!

Annunci

17 Comments

  1. È toccato alla figlia di un’amica.
    Questa mia amica non si capacitava delle difficoltà della figlia.
    Spesso davvero insormontabili.
    Non ne parlava con nessuno per vergogna.
    Come se ci si dovesse vergognare…
    Poi un bel giorno tutte le risposte calzano a pennello.
    È dislessia.
    Purtroppo il rapporto con la figlia si era già incrinato a causa delle incomprensioni e litigate furibonde.
    Non un lieto fine, ma comunque ora ci sono le risposte e si può agire di conseguenza.

    Piace a 2 people

    1. Ciao, purtroppo ancora oggi ci sono molti casi come quello della tua amica… immagino la frustrazione di entrambi… ed è un peccato che una volta capito il reale motivo, non si siano riavvicinate… Alla mia protagonista, Clara, da un certo punto in poi faccio andar bene tutto, perché è il mio augurio per tutti… così dovrebbe essere 🤗
      Ps: io ho scoperto a 30 anni di essere dislessica e finalmente sono riuscita a perdonarmi tante cose. Ricordo ancora gli occhi carichi di delusione di mio padre, quando cercava di farmi studiare…
      Quando, di recente, ha letto il mio libro, ha pianto commosso, anche se abbiamo sempre avuto un rapporto affettuoso, credo che lui (ai suoi tempi ottimo studente) non riuscisse a capirmi 😅
      Grazie per la tua testimonianza e il tuo interesse.
      Un abbraccio alla tua amica e a sua figlia e se volessero leggere la storia di Clara, per scoprire che non è mai troppo tardi, sarei felice di regalargliela, fammi contattare 👍
      Ps: perdonami Anna se ho approfittato del tuo spazio 🙏

      Piace a 1 persona

      1. Grazie Sara mi ha commossa capire che attraverso il mio scritto la sofferenza di queste persone è giunta fino a te.
        Purtroppo la mia amica mi ha parlato una sola volta della dislessia della figlia. Subito dopo averlo scoperto si è confidata con me ma poi non ne ha più parlato ed ho compreso che era un argomento che non si poteva toccare.
        Personalmente credo che volerlo nascondere non può che generare malessere ed incomprensione, ma naturalmente non posso che accettare la sua scelta e farmi da parte.
        Stai certa che se dovessimo in qualche modo andare sull’argomento le farò sapere della tua offerta sincera.
        PS: sono felice di leggere che per te è stato molto diverso.
        Noi genitori a volte mettiamo troppa pressione ai figli, con la scusa di far loro del bene.
        Ora la ragazza insegna in un asilo ed è una donna felice.

        Piace a 2 people

      2. Felice di sapere che la ragazza ha trovato la sua strada, sarà sicuramente brava ^_^
        Concordo con il fatto che deve essere la tua amica a parlarne e non tu, essere amici significa anche saper stare accanto senza opprimere… quindi ti faccio i miei complimenti, sei una persona molto sensibile ^_^
        Ti auguro una buona serata

        Piace a 1 persona

  2. Carissima Anna, sono davvero lusingata, speravo che il mio libro ti piacesse, e il fatto che tu abbia voluto riflettere prima di parlarne, non può far altro che accrescere la stima che ho per te. Non è certo da tutti voler ragionare e valutare, magari per capire al meglio 😍
    Grazie anche per le tue parole di elogio, sia per la storia (che sarà sempre speciale per me…) sia perché ti è piaciuto il mio stile semplice e diretto 😍
    Grazie grazie e ancora grazie 🙏❤️😘

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.