Niqab

Sono di vedute molto aperte, rispetto tutto e tutti, soprattutto per differenza religiosa e colore della pelle. Credo che giudicare le persone da questi ultimi punti di vista sia come farmi retrocedere a livello molto basso della conoscenza umana, invece ho avuto la grande fortuna di essermi istruita in buone scuole ed in un ottimo ateneo. La mia crescita mentale e culturale cresce sempre insieme a me, e ne sono orgogliosa di questo, fatemelo dire.

Ma ci sono cose che non riesco proprio a digerire e accettare. Ieri mattina ero uscita per una corsetta, pantaloncini e maglietta perché la temperatura lo permetteva finalmente. Vicino casa mi ritrovo a passare di fianco ad una donna, non si vedeva niente, completamente ricoperta da questo vestito chiamato Niqab, vedevo solo gli occhi.

Da donna a donna, fianco a fianco, ho avuto l’istinto di strapparle tutto di dosso, di ripulirla da quella mortificazione autoinflitta o di costrizione. Ripeto, rispetto tutti e tutto, ma cancellare l’identità umana di donna, no! Non ci sto, è ingiusto, noi non ci dobbiamo vergognare di essere donne. Dobbiamo vergogliarci del nostro aspetto donatoci per nascita? Ero arrabbiata con lei, con il mondo degli uomini, che ancora nel 2019 riescono in un modo o in un altro a cancellare la nostra identità.

Ero arrabbiata e lo sono ancora, non posso ricordare quell’immagine di me libera con cuffiette che correvo con i pantaloncini e lei che camminava ricoperta da un sacco!

Vergogna agli uomini che hanno creato tutto questo!

Donne se potete ribellatevi, la vita è solo una!!!

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31 Comments

  1. Il fatto è che se provi a parlare con una di loro di questa cosa ti diranno che per loro essere “ricoperte come sacchi” è una libertà.

    Che piaccia o meno, tutto ciò rientra nella loro cultura, ed è una cosa che noi non capiremo mai, così come loro non riescono a capire (né ad accettare) molte cose nostre che noi riteniamo normali.

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  2. credo che l’eredità culturale e religiose delle persone vadano rispettate così come chiedo che venga rispettata la mia.
    questo fino a quando non si scavalca il limite e si arriva all’estremismo
    a torino vedo un mix di situazioni: dalle donne arabe coperte fino alla cima dei capelli alle ragazzine con il velo e la minigonna
    se queste donne sono a loro agio va bene così
    incvece, quando vedo al supermercato una coppia in cui il marito maltratta la moglie che lo segue con il carrello, con un fare da padre padrone, quello si mi da fastidio

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    1. Assolutamente il tuo discorso non fa una piega, ma io sono contro gli estremismi portati all’esasperazione che vietano la libertà di essere per quello che si è. E questo caso io lo metto in un esagerato estremismo di credo. È solo potere su di un’altra persona.

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  3. Condivido il tuo pensiero in tutto e per tutto; anche a me piange il cuore quando vedo bambine che ancora sono libree di vestire in manirea normale, e sapere che un giorno dovranno annullare la loro personalità così, come fa la loro mamma… Ti abbraccio forte ❤

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  4. Io credo che il rispetto della persona nasca anche dal rispetto della sua cultura. Ho girato per il mondo e ti garantisco che la femminilità di una donna può essere messa in risalto persino dietro un velo che le copra appena una parte del viso (esaltando, ad esempio, l’espressione degli occhi), piuttosto che mettendo in evidenza le nudità del proprio corpo. Io non mi sento offeso se una donna raccoglie i suoi capelli (e parte del suo viso) all’interno di un velo… e non la compiango neanche. Mi rincresce, invece, quando vedo donne esporre esageratamente le proprie forme, indossando (magari fuori contesto), abiti oltremodo succinti che rasentano la volgarità. Ma la stessa cosa vale per un uomo… ovviamente! Ognuno è libero di fare ciò che vuole, purché questo non contrasti col buon senso e con l’innato senso del pudore. In nome della mia libertà non posso recarmi al lavoro in tanga mentre,di contro, se mi fa piacere, mi sento libero d’indossare una camicia con le maniche lunghe, anzichè una Tshirt! Detto questo, ogni eccesso dovrebbe essere evitato anche per non offendere la sensibilità altrui: quindi niente burka ma neanche piume di struzzo 🙂
    Brava per aver posto l’accento su una tematica importante e per aver offerto ai tuoi lettori un valido spunto di riflessione!

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    1. Grazie Giovanni per aver detto la tua opinione in base alla tua esperienza e a quello che sei. Lo ripeto vivendo all’estero e considerato il fatto che sono una migrante a tutti gli effetti, mi ritrovo ogni giorno con realtà diverse e tante diversità. Ma non mi disturba, affatto, né sono contenta perché sono curiosa verso la vita. Una mia collega è turca islamica, un’altra è iraquena e porta il velo, ma le sta bene mi piace, la sua femminilità non viene coperta ma esaltata, si trucca, insomma, quel velo non leva proprio niente. Io ponevo l’accento sull’esagerazione e annullamento. Non si può camminare come fantasmi sul marciapiede! Questo lo rifiuto, il mio cervello non lo riesce a metabolizzare. Sarà sicuramente un mio limite! Grazie infinite a te❤️

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  5. Rispetto ogni cultura, ma qui il discorso è articolato.
    Comunque ciò che vorrei e che il viso fosse scoperto, per diversi motivi….
    In una famiglia che ha vissuto per un periodo qui, è deceduta la madre, bronchite…non s riusciva ad uscire da questa patologia, la cosa che mi ha impressionato è che proprio quel velo che la doveva proteggere, le rendeva difficile espellere virus, era come avere una stanza mai pulita….almeno è quello che è trapelato. Troppo tempo di questa cosa l’ha indebolita molto. Mha!
    Io rispetto tutti a vorrei essere rispettata e non bruciata perchè vesto all’occidentale (non so se hai sentito di quel papà che voleva “incendiare” la figlia…).

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  6. Concordo.
    Rispetto il pensiero altrui, ma qui si tratta di costrizioni tramandate e quelle donne credono di scegliere, ma ci sono i loro antenati che gli hanno inculcato la scelta…
    Una volta anche i nostri padri pensavano di possedere i figli e di avere diritto di scegliere cosa dovevano fare o chi dovevano sposare… C’è stata l’evoluzione e le cose sono e stanno cambiando…
    Non ho rispetto per le chi comanda e schiaccia gli altri (vedi il caso estremo delle spese bambine, mi viene il vomito solo a pensarci, e non credo che ci possiamo nascondere dietro il fatto che è la loro cultura!)
    Il rispetto e la libertà sono beni preziosi, punto e basta!

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    1. Mia cara Sara hai fatto bene a ricordare come eravamo noi nel passato, questo non si deve dimenticare, ma siamo migliorati per fortuna. Tutte costrizioni, tutti obblighi, solo per noi donne, gli uomini hanno potuto scegliere sempre! No ad oggi io non capisco e non voglio capire, mi rifiuto di chinare il capo difronte a nefandezze perpetrate a nostro discapito. Comprendo, capisco, accetto tutto ma ogni cosa deve avere un suo limite! E questo del niqab e del burka ce l’hanno, nella mia mente non esistono quindi vanno combattute anche solo con un post, un articolo, una parola o un semplice pensiero. Grazie Sara per il tuo contributo ❤️❤️❤️

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      1. Vidi un documentario sulle tribù del deserto, e pensai se fossi nata lì mica mi avrebbero dato la possibilità di andarmene.
        Qui il burka integrale è raro, ma ho conosciuto una donna sul web bellissima aveva tutte foto in costume sulla spiaggia, mi confidò che il compagno la pestava di brutto, e lei gli chiedeva scusa per averlo fatto adirare…..spesso mi è capitato di sottomettermi in alcune situazioni, anche lasciare un fidanzato un marito una amica significa poi affrontare tutta una serie di spiegazioni, per cui si tende ad allungare la sopportazione, questo forse deteriora più dentro la pazienza, al sud è sinonimo di inferno.
        Un bacio e un Brindisi alla vita libera.

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      2. Il limite spesso si sposta, perché abbiamo bisogno degli altri, vorremmo vivere su un isola deserta o in un faro ? No è allora un pizzico oggi una lacrima domani accettiamo compromessi.
        Oggi vado a ritirare le copie del libro, non sto nella pelle l ho saputo un ora fa, quanti rinvii …..

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