Racconti

Avevo iniziato a leggere un libro che era un insieme di racconti gialli dei migliori scrittori svedesi. Mi aveva incuriosito perché non conoscevo la maggior parte di essi. Ma non mi è piaciuto per due motivi, il primo: gli scrittori svedesi sono troppo intimisti e spaziano verso la depressione, cosa che per me non ci vuole proprio!

Il secondo motivo, invece, mi sono resa conto che il racconto non è il mio genere letterario. Non mi aprono la porta verso il mio mondo, fatto di immaginazione e immedesimazione. Troppo brevi per poterlo fare e poi passano subito ad un altro racconto e un altro autore.

No vabbè non comprerò più libri che raccolgono racconti di autori vari.

Passo.

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34 Comments

  1. non amo i libri di racconti, ho bisogna di prosa di lungo respiro. quanto agli scandinavi hanno fiabe mitologiche bellissime le uniche che apprezzo.per il resto Il buio e il freddo condizionano le loro emozioni, da qui il cupo sentire. ciauuu

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  2. Neanche a me piacciono le raccolte di autori diversi, anche se trattano lo stesso argomento.
    Preferisco concentrarmi su uno stile unico, anche se i racconti sono brevi.
    In questi casi, con Poe e Kafka non si sbaglia mai.

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  3. Questa breve recensione mi ha fatto capire meglio in modo conciso cosa sono questi libri svedesi 🙂 Poi avere più autori in un libro non saprei, svilisce un poco la magia di un viaggio che preferirei dedicare ad un solo stile di scrittura per volta 🙂

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    1. Guarda c’è chi ama moltissimo il giallo Svezia, ma ti garantisco che le mie parole erano più che sufficienti. Depressione totale. Per i racconti è una preferenza mia, amo essere catturata da un libro. Grazie per essere passata e buona giornata💕💕💕

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  4. I racconti non sono sempre gli stessi, dipende dal loro autore: un’antologia di racconti di autori scandinavi non c’entrerà niente con una di autori statunitensi o italiani. Il racconto è un genere difficile: mettere il massimo d’informazioni in poco spazio.

    Gli scrittori svedesi hanno uno stile ben definito, ma non sempre lo seguono: se leggi “la vera storia del pirata Long John Silver” (prequel e sequel dell’ “Isola del Tesoro” di Stevenson), sarà molto diverso dal “Giallo Svezia”. Chiaro che l’autore del libro (Bjorn Larsson) è a volte un po’ crudo, ma non ha stonato con il resto delle mie letture (perlopiù italiane, britanniche e americane).

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