Le tenebre nel cuore

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pauraQuesto piccolo romanzo, trovato per caso in libreria, mentre spulciavo un po’ di qua e un po’ di là, alla ricerca di qualcosa di interessante, ( questo avveniva molti anni fa), appartiene alla migliore letteratura mitteleuropea.

Irene, una donna trentenne, borghese, viennese, che per noia verso la vita e verso le cose che la circondano, non da meno verso i suoi figli,  si trova un amante. Irene è talmente piena di se e del suo stato sociale che ben presto si annoia anche del suo nuovo amico. Ma qualcosa si nasconde dietro l’angolo, un qualcosa che le modificherà completamente il modo di vedere e vivere la vita; le prospettive all’occasione mutano velocemente. Un cambiamento che più radicale non si potrebbe. Racconto incalzante, pieno di pathos, ricco di sentimento, ci trascina passo dopo passo, parola dopo parola verso l’abisso, l’oscurità. Impariamo a conoscere la paura di Irene, viviamo nella sua angoscia. La paura di perdere tutto, dove prima il tutto era ovvio e scontato ora è voluto e ricercato.

La donna vuole riappropriarsi della sua vita, del suo mare di tranquillità.

La ricattatrice non glielo concede e la tampina ora dopo ora.

“La paura è peggio del castigo, le lacrime dentro fanno soffrire più che fuori.”

Ma dopo tutta questa paura, questa angoscia, cosa accade? Un colpo di scena, una suspense incalzante  fino alla fine,  lascia di stucco e senza respiro. Irene è quasi sull’orlo dell’oblio, ma ecco che una mano misteriosa la bloccherà e le cambierà nuovamente il corso della vita.

Bisogna leggerlo per capire come in sole centoventi pagine, uno scrittore di livello, può regalare una quantità enorme di sentimenti molto contrastanti fra di loro, ma poi ci aiuta ad indirizzarli verso la persona giusta del romanzo. I giusti al mondo sono pochi, ma quei pochi giusti prima poi escono fuori dalla mischia.

E’ garantito per tutti i lettori che alla fine della lettura si possono ritrovare colmi di soddisfazione e speranza verso l’intelligenza dell’uomo.

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