La pace nel tormento

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Immaginate un dipinto con una bella casa in primo piano, tanto terreno ben curato intorno ed una famigliola di quattro persone felice e sorridente tutto sotto una giornata di sole. Bello vero? Ora a questo quadro la Nemirovsky, con la sua scrittura acuta e distruttrice, aggiunge un particolare che mirabilmente solo lei sa fare, con tocco leggero e al tempo stesso duro e di condanna, aggiunge dapprima una piccola nuvola da un lato e poi un temporale in arrivo dall’altro lato. Nei suoi racconti pochi si salvano, tutti sono colpevoli e soccombono alle loro stesse malefatte.

Il protagonista  Silvestre – vive in un borgo di proprietari terrieri benestanti e facoltosi, nel centro della Francia – dopo aver vissuto una vita da libertino e alla ricerca dell’avventura si ritira nel suo piccolo appezzamento di terreno vivendo del poco, senza libri e con la compagnia del solo focolare. Ha distrutto tutto il suo patrimonio, dilapidato e mangiato. Ma ora gli va bene così. Vicino a lui abitano vari cugini, parentele sia di madre che di padre. Vede di tanto in tanto i cugini Èrard, due coniugi che da vent’anni non fanno altro che vivere del bene dell’uno e dell’altra, la figlia Colette che è prossima al matrimonio con un giovane benestante, matrimonio d’amore. Quanto amore ha questa famiglia da dare e da ricevere. Ma la scrittrice non è contenta di questo idilliaco quadretto familiare va avanti fino all’oblio. La ragazza dopo poco tempo essersi sposata, tradisce il marito, con ardimento e passione, senza rimpianti o sensi di colpa, tutto dura poco, il coniuge viene avvisato e l’irreparabile è dietro l’angolo. Un litigio, uno spintone di troppo e il giovane sposo cade nel fiume. Disperazione, dolore, prostrazione, tutti i sentimenti di questo mondo. Nessuno pagherà, nessuno parlerà, un incidente! La piccola e dolce Colette come potrà raccontare tutto ai suoi genitori, così di animo irreprensibile, di alta  moralità, grande senso della giustizia e lealtà? Come dire che lei è stata un’adultera, come fermare lo stesso padre che vuole denunciare il fatto per vederci chiaro? È corrosa dalla sua bugia. La soluzione verrà data da una sua ex vicina di casa tanto simile a Colette da sembrare sua sorella, ma purtroppo rivali in amore. Cosa si può celare dietro la benevolenza di questa vicina, prodiga e tempestiva? I genitori di Colette sono realmente così puri di animo e di spirito come appaiono? Le risposte risiedono nel tempo trascorso, quando si è giovani il sangue possiede una temperatura molto elevata che da vecchi diventa fredda, quasi gelida, dimenticando quello che si è stati e delle malefatte lasciate alle spalle, gravi e inguaribili che se portati alla luce non fanno più vivere come si viveva ieri, sotto la coltre calda e tranquilla della menzogna.

Dipanate bene tutta la sua trama…consigliatissimo!

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