Giocando con le spade di legno

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Giocando 1È bello viaggiare soprattutto quando questa avventura si affronta insieme agli scrittori che tu ami,  loro mi seguono in un percorso interiore, non so se sono consapevoli del lavoro che svolgono, di quello che realmente danno ai lettori, ossia costruiscono  nuove vite, nuove identità.

In pochi anni Donato Di Capua è stato questo per me, un compagno di viaggio nel mondo dei sentimenti, nel mondo dell’esistere.

Giocando con le spade di legno – siamo alla seconda pubblicazione in brevissimo tempo – l’autore non ha mai perso smalto e lucidità, anzi il fluire lento ed accogliente della sue parole sono sempre calde ed avvolgenti. Mi sento rinfrancata nelle sue storie, nelle sue pagine, racconti di sentimenti veri e unici come quello dell’amicizia, della fedeltà e dell’onestà. Tutte qualità che dovrebbero essere insite nell’essere umano ma che con il tempo sono divenute sempre più sbiadite e prive di colore, se non del tutto inesistenti.

Il protagonista di questo romanzo appena pubblicato, si chiama proprio come l’autore – mi piace pensare che lo stesso possiede le qualità che descrive – è un ragazzo nato da genitori contadini nel 1800, ma già da piccolo mostra una grande sensibilità verso la vera amicizia e la purezza d’animo. Sarà un uomo che non si piegherà davanti al denaro e alle agiatezze della vita, ma rimarrà sempre fedele alla sua terra, ai suoi genitori, alle cose semplici ma vere. Si farà valere nel corso degli anni, diventerà un perno importante per gli altri senza retrocedere mai e vacillare. Un uomo dai veri valori che come un paladino combatterà per ciò che è sbagliato e disumano.

Il suo sarà un percorso tortuoso, difficile soprattutto per il periodo che si troverà a vivere, i signorotti che abusano dei loro poteri e privando della libertà che appartiene di diritto ad ogni essere umano, ma non per questo non si scaglierà contro coloro che vorranno fare del male al Duca che lo tiene sotto protezione e che sempre ha creduto in lui.

Donato Di Capua ha voluto raccontare la storia di un ragazzo, di un uomo che sapeva e voleva dirigere la sua vita, la sua libertà secondo delle regole di umiltà, onestà e rispetto dell’amicizia.

Un grande libro sull’amicizia che varca le soglie del tempo e dei luoghi, le affinità elettive che si cercano e si trovano come se appartenessero alla stessa famiglia, allo stesso sangue, tutto questo in un romanzo storico che per la reperibilità delle fonti, credo, sia costato grande studio e fatica all’autore.

 

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