Specie meno note di Sirene

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Qualche giorno fa ho pubblicato un post in cui mettevo in evidenza questo libro. Il motivo, come già accennato, merita di essere letto e comprato. Simonetta Caminiti è una giornalista, traduttrice, in Specie meno note di Sirene –non è la sua prima pubblicazione- sono raccolte liriche, racconti, tutto come se fossero pagine di un diario. Sono datate come se lei ci volesse far partecipi fino in fondo di quanto ha avuto l’ispirazione o semplicemente indicarci il periodo esatto, il momento in cui ha messo nero su bianco il suo pensiero…il suo esistere.

Simonetta comunica con noi con stile semplice, lineare mai complesso o intrecciato. Racconti che assumono i connotati di fiabe, come NINFODORA ARROSSISCE, storia di una mamma che cresce da sola un bambino, sordomuto, che riesce con il tempo ad esprimersi tramite disegni e dipinti. GRANITO ROSA, storia vera di una vedova che viveva da sola in un grande appartamento. Prima del tempo aveva voluto farsi costruire un sepolcro di granito rosa accanto all’amato marito, ancora non dimenticato. Ma questo le portò tante chiacchere e tanto isolamento. Un epilogo non troppo felice per la bella signora vedova che aveva voluto in vita, omaggiare ancora una volta il marito, suo eterno amore. Specie meno note di sirene si arricchisce anche di poesie di Emily Dickinson tradotte dalla stessa Simonetta. Un libro vario, bello nel suo intento, bello nella sua scrittura, bello come deve essere l’animo dell’autrice.

Riporto una lirica di Emily Dickinson pubblicata nel libro, traduzione di Simonetta Caminiti:

1233. Se non avessi visto il sole

Non avessi mai visto il sole

Avrei potuto accettare l’ombra.

Ma la luce ha fatto più deserto

Il mio deserto.

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