Il mondo di Monica

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Adoro leggere – anche se dove mi trovo ora è un po’ più complicato (per via della lingua) – comunque sia, quando mi trovo davanti a libri per bambini, vado in visibilio, non solo perché mi riportano a un tempo (ahimè) lontano ma perché mi imbatto in autori che sono veramente bravi e scrivono con un linguaggio semplice e suadente, morbido e vellutato. Anche questa volta mi è capitato così, grazie al libro di fiabe di Monica Ongaro Cindy e i suoi amici nel Regno della Magia, pubblicato dalla casa editrice Kimerik. Naturalmente l’autrice va scoperta e amata, ne avete il tempo perché non è alla sua prima pubblicazione, ce ne sono molte altre. Buona lettura e buona avventura!

Da quanti anni scrive fiabe per bambini? O meglio, riformulo la domanda, quanti anni fa ha capito che questa era la sua personale strada per la felicità? Scrivo soltanto dallo scorso autunno! Il motivo per cui mi sono decisa? A seguito di un importante intervento che mi ha tenuta ferma diverso tempo, mia figlia minore, Alessandra, mi ha regalato un portatile e mi ha detto:  “madre (i miei figli scherzosamente mi chiamano così) ricordi che da piccoli ci inventavi delle storie bellissime? Scrivile …chissà…”, e di seguito l’iniziativa di inoltrarle alla Kimerik e da lì….si può immaginare quando ho visto la mia prima pubblicazione! Quindi è solo da mesi che ho trovato questa nuova emozionante carriera.

È stato complicato decidere di interrompere un percorso di studi e di vita intrapresi per affrontarne un altro? No! Sinceramente avevo interrotto qualche anno fa, con la malattia prima di mio padre, poi di mia madre che sono mancati a distanza di 14 mesi … ho rivoluzionato tutta la mia vita dal 2015.

Come nascono le sue storie? Come le dicevo per gioco, come passatempo. Ho sempre avuto una vena artistica, sin da piccola…l’ho solo ritrovata e sviluppata…sono ancora una bambina … di 50 anni…

Cosa la ispira? Ho sempre letto molto, amato la natura, gli animali, loro credo siano la mia prima fonte d’ispirazione.

Come nascono i suoi personaggi? Ho iniziato a dare voce e personalità ai miei cagnolini, che sono un vero spasso. Poi amando molto il mondo di fate e gnomi che, credo, hanno allietato la fanciullezza di tutti, ho ricreato dei mondi incantati dove la convivenza con animali e la natura incontaminata dovessero avvicinare i bambini a quello che ormai vedono solo in tv.

Lei ama molto gli animali e la natura, possiede sette cani e adora la montagna, fa qualcosa per tutelare gli uni e gli altri, non so, tipo qualche associazione? Sono molto vicina alle associazioni che tutelano i cani abbandonati. I cani per me sono come persone, con cuore e sentimento. I cani sorridono, ridono, ti ascoltano, piangono e provano sentimenti. Ho fatto nascere uno dei miei barboncini tre anni fa. Ero con mia figlia, era notte e la veterinaria non è potuta intervenire per non interrompere il parto. La mia barboncina Sophie era alla prima esperienza ed io e lei da quel momento abbiamo avuto una complicità indescrivibile. Ho potuto toccare con mano la sensibilità di un cane, quanta fiducia riponga nel padrone. Non posso immaginare, e non faccio retorica, come si possa abbandonare, colpire, fare del male ad un animale. Mi si stringe lo stomaco. Da qui cerco di aiutare come posso le associazioni. La mia prima pubblicazione I racconti di Cindy, intendo devolvere il ricavato a favore dei canili. Spero di sensibilizzare chi mi legge.

Quanto tempo impiega a scrivere le sue storie? Dipende. Dalla settimana ai dieci giorni. Le fatine della buona notte che, sono state anche premiate, settantadue ore.

Il suo luogo di scrittura e di meditazione preferito? Combaciano? Il mio soggiorno, sul divano, immersa tra i miei cani che si accoccolano attorno a me. Ho una grande vetrata che guarda sulle montagne ed ho un terrazzo sommerso da piante e fiori in ogni stagione. Non potrei trovare altra ispirazione…forse il mare, ma in inverno, quando non c’è confusione.

Sta scrivendo altro? Anticipazioni? Sono in fase di pubblicazione degli ultimi racconti. C’è ne sono altri quattro, oltre le quattro uscite. Ho terminato la settimana scorsa un libro dedicato alle donne, cambiando totalmente genere, ispirato a una storia che mi appartiene. Il genere è di attualità, una verità dei giorni nostri.

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